Archivio per 5 Dicembre 2008

Per non dimenticare

Dicembre 5, 2008

TORINO – Un anno è passato, ma a Torino non si sono attenuati il dolore e la rabbia nel ricordo del terribile rogo allo stabilimento della ThyssenKrupp nel quale, la notte del 6 dicembre, perirono sette operai, uno sul colpo, gli altri dopo un’agonia in ospedale. E ci si prepara a vivere una settimana nella memoria di Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi, le sette vite spezzate nell’inferno scoppiato alla linea 5 dell’acciaieria.

C’é attesa per il processo in Corte d’Assise, prima udienza il 15 gennaio, con l’amministratore delegato Harald Espenhanh sul banco degli imputati con la pesante accusa di omicidio volontario ed altri cinque dirigenti che dovranno rispondere di omicidio colposo. Prima del dibattimento in aula, però, sarà il tempo delle commemorazioni ufficiali e del tristissimo anniversario per familiari, amici delle vittime, compagni di lavoro. Si comincerà venerdì pomeriggio con l’inaugurazione della mostra fotografica “Torino-Terni. Un viaggio nell’acciaio”, dedicato ai due stabilimenti italiani della Thyssen.

Lo stesso titolo avrà il il documentario trasmesso in serata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sabato 6 un corteo attraverserà la città di Torino, dal centro fino alla fabbrica, in corso Regina Margherita. Al mattino una messa in memoria delle sette vittime verrà celebrata al Cimitero Monumentale di Torino dove sono sepolti i sette operai. Il sindaco Sergio Chiamparino parteciperà alla posa di una corona in memoria di tutti i caduti sul lavoro. Altre messe verranno celebrate domenica 7 dicembre a Nichelino, dove viveva una delle vittime, Bruno Santino, e al santuario di Santa Maria Ausiliatrice. Il ricordo vivrà anche con un concerto straordinario del Teatro Regio, una mostra fotografia, un torneo di calcio a 5, un murales nel centro di Torino lungo 43 metri. Nel frattempo, proseguono le indagini dell’altro filone d’inchiesta, nel quale i dirigenti sono indagati per lo stress vissuto dai lavoratori scampati al rogo: attacchi di panico, insonnia, depressione, di cui soffrono gli operai che videro i loro colleghi trasformati in torce umane. Gli avvocati della multinazionale dell’acciaio preparano le mosse per il processo, sostenendo che sia stata “esagerata” la tesi accolta dal giudice dell’udienza preliminare che ha deciso il rinvio a giudizio dei vertici della ThyssenKrupp. La tragedia della ThyssenKrupp non sarà ricordata soltanto a Torino: ad Arona, sul lago Maggiore, sabato prossimo sarà creata un’installazione lunga 140 metri dedicata alle morti sul lavoro, con un centinaio di tute da lavoro bianche ed i nomi di tutte le vittime in Italia nel 2008.

Fonte: Ansa