
Fermi tutti: è tornato.
“Sono tante, e sicuramente più di una, le cause che hanno generato questa tempesta finanziaria”
(8 ottobre 2008)
Oh, non c’è niente da fare: per essere bravo è bravo. Con l’italiano magari zoppica, ma in matematica e in logica non lo batte nessuno. E noi gli siamo di nuovo grati, perché ci ha insegnato un’altra nozione affatto banale.
Gli italiani, del resto, se lo domandavano: panettieri, operai, maestre, casalinghe, ingegneri, camionisti, idraulici, elettrauto, ambulanti. Una nazione rosa dal dubbio: “Sì – pensavano tutti – le cause della crisi son tante, e su questo non ci piove. Ma queste tante, quante saranno: più o meno di una?”
Poi è arrivato l’on. Ceccuzzi che, essendo uno di quelli tosti della vecchia guardia, ha risolto in due parole (per tutti e gratis) questo non lieve dilemma. Segno, una volta di più, che la politica è vicina al popolo. E’ il popolo, questo ingrato, che ogni tanto non se ne accorge.
Tag: crisi ceccuzzi
Ottobre 14, 2008 alle 7:00 pm
Certo che quest’uomo è bravo, è riuscito a far credere ai suoi compagni DS che il futuro PD sarebbe stato di sinistra e forsanche siocialista…poco dopo che non c’erano più ragioni per definire di sinistra le cose fatte in favore delle fasce più deboli della società!…Poi da sempre severeo critico di D’Alema ha finito per aderire alla sua lobby Red…Si sa, voi ce lo avete dimotrato anche in passato, non è un linguista, è forse solo una linguaccia. Ma tanto i suoi elettori non sono mica dell’Accademia della Crusca…E vai Ceccuzzi, dilettati a modificare l’italiano, tanto a modificere le altre cose ci pensa il tuo “interlocutore” Berlusconi