
Poche parole: andate a vedere questo film. Merita da ogni punto di vista: è girato da uno dei registi più interessanti (e intelligenti) della scena americana; e’ scritto e messo in scena con maestria ed eclettismo; è accompagnato dalla bellissima colonna sonora composta dal sommo Eddie Vedder. Basta? No, in effetti. E’ anche e soprattutto una valida e spassionata riflessione (tra London e Thoreau, ma ispirato a una storia vera) sull’uomo, sulla società, sui rapporti sociali, e via discorrendo fino a esaurimento scorte. Forza, che aspettate?
Into The Wild
regia: Sean Penn
Usa, 2007
Tag: Cinema!, film, into the wild, sean penn
Febbraio 1, 2008 alle 6:22 pm
“E’ anche e soprattutto una valida e spassionata riflessione (tra London e Thoreau, ma ispirato a una storia vera) sull’uomo, sulla società, sui rapporti sociali, e via discorrendo fino a esaurimento scorte.”
… resto del parere che c’ha un po’ il sapore di minestra riscaldate …
Febbraio 1, 2008 alle 6:25 pm
prego i leoni di entare nell’arena, grazie…
Febbraio 2, 2008 alle 9:51 am
@ Antù: non ho capito se il “sapore di minestra riscaldata” lo senti nell’idea di fondo e nelle tematiche del film o nella sua realizzazione.
in nessuno dei due casi credo si posso parlare di minestra riscaldata…
il tema del rapporto tra l’uomo e la società in cui si trova immerso è un tema talmente ampio e profondo che ogni nuovo tentativo di affrontarlo va elogiato ed incoraggiato. se poi viene fatto con la maestria che ha dimostrato penn, tanto meglio.
a mio giudizio il film è egregiamente realizzato, un incedere mai banale della storia e dell’evoluzione del protagonista, che per 4/5 del film è l’eroe che ha capito tutto ma nel finale si rivela un semplice uomo vicino alla verità solo quando non gli serve più a niente.
per non parlare della fotografia che ritrae il continuo susseguirsi di paesaggi totalmente diversi in modo da renderli i veri protagonisti
Febbraio 4, 2008 alle 5:05 pm
non sono un esperto in cinematografia come il sommo necchi, però posso dire che il film mi è piaciuto, dalla regia alla fotografia senza dimenticare la stupenda colonna sonora, e poi quando un film ti emoziona e senti che ti ha lasciato qualcosa dentro non si può non consigliarlo di andare a vedere.
Febbraio 9, 2008 alle 10:40 am
Raramente negli ultimi tempi sono uscito da una sala con l’emozioni che mi ha trasmesso questo film. Credo che niente sia banale. Emozionante e profondo, anche e sopratutto il rapporto alternato tra ricerca di libertà e sviluppo del rapporto con i genitori. Tanto di cappello a Sean!