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	<title>Commenti a: Rogo alla Thyssen Krupp, morto anche l&#8217;ultimo operaio</title>
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	<description>politiche, culture e altre amenità</description>
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		<title>Di: necchi</title>
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		<dc:creator>necchi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 08:49:55 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; uno schifo. Non ci sono parole per descrivere tanta vergogna. Questo &quot;neocapitalismo&quot;, come lo definisce Gilioli, puzza in realtà di marcio: dietro la modernità si nasconde una concezione del lavoro (e del lavoratore) ferma a duecento anni fa. Con questi risultati di tragedia e arroganza. Spero solo che l&#039;Italia riesca a coltivare ancora un po&#039; di indignazione, ma mi sembra dura: le luci sulla Thyssen  si stanno già spegnendo.


Mea Culpa, Milton. Il Bar era chiuso per inventario.
Promettiamo di riaprire in breve tempo con orario regolare,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno schifo. Non ci sono parole per descrivere tanta vergogna. Questo &#8220;neocapitalismo&#8221;, come lo definisce Gilioli, puzza in realtà di marcio: dietro la modernità si nasconde una concezione del lavoro (e del lavoratore) ferma a duecento anni fa. Con questi risultati di tragedia e arroganza. Spero solo che l&#8217;Italia riesca a coltivare ancora un po&#8217; di indignazione, ma mi sembra dura: le luci sulla Thyssen  si stanno già spegnendo.</p>
<p>Mea Culpa, Milton. Il Bar era chiuso per inventario.<br />
Promettiamo di riaprire in breve tempo con orario regolare,</p>
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		<title>Di: milton</title>
		<link>http://barnecchi.wordpress.com/2007/12/31/rogo-alla-thyssen-krupp-morto-anche-lultimo-operaio-2/#comment-39</link>
		<dc:creator>milton</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 16:16:05 +0000</pubDate>
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		<description>Sveglia Necchi…che succede? Comunque per restare nel tema del vostro post inserisco questo intervento del giornalista Gilioli dell’Espresso:

Non essendo riusciti ad ammazzarlo, i vertici di ThyssenKrupp vogliono denunciare Antonio Bocuzzi, l’unico scampato al rogo dell’acciaieria torinese. La sua colpa? Andare in giro a raccontare che gli estintori erano vuoti e che il citofono interno per chiamare aiuto non funzionava. 

In altre parole, che i dirigenti se ne fottevano della sicurezza.

L’arroganza del neo capitalismo a volte raggiunge vertici che parevano inarrivabili. Del resto, sul sito Internet dell’azienda è riapparsa (dopo i primi giorni in cui era stato listato a lutto) la vecchia e ipocrita vetrina in cui - e questo è il colmo - si assicura che «l’interesse per la sicurezza è sempre stato molto vivo nella storia della nostra azienda (…) con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni ed al miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sveglia Necchi…che succede? Comunque per restare nel tema del vostro post inserisco questo intervento del giornalista Gilioli dell’Espresso:</p>
<p>Non essendo riusciti ad ammazzarlo, i vertici di ThyssenKrupp vogliono denunciare Antonio Bocuzzi, l’unico scampato al rogo dell’acciaieria torinese. La sua colpa? Andare in giro a raccontare che gli estintori erano vuoti e che il citofono interno per chiamare aiuto non funzionava. </p>
<p>In altre parole, che i dirigenti se ne fottevano della sicurezza.</p>
<p>L’arroganza del neo capitalismo a volte raggiunge vertici che parevano inarrivabili. Del resto, sul sito Internet dell’azienda è riapparsa (dopo i primi giorni in cui era stato listato a lutto) la vecchia e ipocrita vetrina in cui &#8211; e questo è il colmo &#8211; si assicura che «l’interesse per la sicurezza è sempre stato molto vivo nella storia della nostra azienda (…) con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni ed al miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro».</p>
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		<title>Di: Uvaozio</title>
		<link>http://barnecchi.wordpress.com/2007/12/31/rogo-alla-thyssen-krupp-morto-anche-lultimo-operaio-2/#comment-38</link>
		<dc:creator>Uvaozio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:58:46 +0000</pubDate>
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		<description>La Spoon River di Torino...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Spoon River di Torino&#8230;</p>
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