Se avete tempo da perdere, vi dilettate in cose inutili, ma – soprattutto – nutrite un’insana passione per il cabaret di terza categoria, stasera vi conviene passare da Colle Val d’Elsa (SI). Sì perché al Teatro Sant’Agostino i partiti di centrodestra e il comitato anti-moschea si fanno promotori di un’importante iniziativa culturale, spettacolo destinato, crediamo, ad un pubblico di soli adulti. Si tratta, figurarsi, della presentazione dell’ultimo libro di Magdi Allam, cui giustamente il centrodestra colligiano ha associato – non affatto strumentalmente – una fiaccolata contro il nuovo centro culturale islamico.
Magdi Allam, da un po’ di tempo a questa parte, è diventato l’amico-alibi per chiunque abbraccia politiche antimusulmane antiarabe e antidiverse, ma si vergogna, nel salotto buono, di definirsi razzista. Frotte di benpensanti smaniano nel farsi fotografare accanto a lui, pressappoco come, ai tempi del west, i bianchi godevano a farsi immortalare con gli indiani “buoni”. Che volete, a Colle ha trovato terreno fertile.
Noi non sappiamo che cosa abbia scritto nella sua ultima fatica, ma dubitiamo che – non comprandola – il rimorso ci divorerà. Ci bastano, quanto a miseria, i suoi articoli sul Corriere, e in particolare quello in cui (link all’articolo), all’indomani della strage della stazione di Atocha a Madrid, solo come un mattacchione in Hyde Park, sostenne che tra i reclutati nelle file della resistenza irachena ci sarebbero stati anche numerosi terroristi baschi appartenenti all’ETA e che questo sodalizio sarebbe stato la matrice del massacro del giorno prima. Insomma, la strage era opera dell’ETA. La stessa menzogna che disse il povero Aznar quando tentò di usare la vicenda a fini meschinamente elettorali. Naturalmente, la strage fu opera di Al Qaeda e l’ETA in effetti non c’entrava proprio nulla. Ora, secondo voi, il ragazzo Magdi avrà chiesto scusa per questa assurda invenzione giornalistica? Avrà detto ai suoi lettori: “Signori scusate, è stato un momento. I nervi, sapete com’è. Poi mi pareva d’averlo sentito dire. No, forse l’ho sognato. Anzi, no. E’ colpa del caldo. Delle cavallette. Del cambio climatico” ?
Macché. Siamo in Italia, per fortuna abbiamo la memoria corta. Basta far finta di niente. Cosa volete che sia un giornalista che dichiara il falso in confronto al pericolo delle orde musulmane che ci stanno invadendo? Senza contare che quelli del comitato antimoschea, in effetti, si meritano i complimenti: hanno incominciato flanellando con Borghezio, poi con quelli di Forza Nuova. Oggi c’è Magdi Allam, e indubbiamente sono andati migliorando. Avete presente quando i professori si lamentano con i genitori che i loro figli, pur essendo intelligenti, non danno prova di impegno? Ecco, qui non succede: “I ragazzi, signora mia, indubbiamente si impegnano. E’ il cervello che manca.”
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